La storia

Marsciano è una cittadina di circa 17.500 abitanti, situata a 180 metri sul livello del mare. Il territorio del Comune, circa 160 KMq di estensione, comprende oltre 20 tra paesi e borghi rurali.
È situata nel cuore dell'Umbria, in una posizione centrale tra le città di Orvieto ad Ovest, Assisi ad Est, Perugia a Nord e Todi a Sud: tutte facilmente raggiungibili.
Marsciano è un importante centro economico e industriale, con la presenza di un fitta rete di imprese che operano prevalentemente nei settori della meccanica, dell’arredamento e dei prodotti per l’edilizia, alcune di queste con marchi leader a livello nazionale ed europeo. Elementi che, uniti ad un tessuto artigianale e commerciale molto vivace, rendono Marsciano uno dei centri più dinamici dell’intera regione.
Molto intensa anche l’attività culturale e di ricerca storica, con numerose pubblicazioni sulla storia locale e la presenza di istituzioni culturali quali la Fondazione Salvatorelli e il Centro Studi Storico Filosofici. Il Festival Musica per i Borghi, per la qualità artistica degli eventi e gli scenari in cui si svolge, rende vissute e suggestive le serate estive di tutti coloro che scoprono (e riscoprono) il nostro territorio.
Quello di Marsciano presenta tutte le caratteristiche tipiche di un territorio umbro.
Siamo in presenza infatti di una campagna fertile, bagnata dalle acque del Tevere, e di dolci colline segnate da piccoli borghi e castelli medioevali.
La varietà dei luoghi d'inconfutabile bellezza è il tratto saliente di questo territorio. Dai boschi di leccio e quercia, interrotti qua e là dalle essenze della macchia mediterranea, fino alle colline sapientemente coltivate a vite, olivo, girasole e grano, i mille colori delle stagioni diffondono quiete e armonia.
La valle del Fersinone rimane ancora intatta ed accoglie il turista ed il naturalista con i suoi giochi d'acqua, le pietre levigate e la vegetazione spontanea delle sue rive.
E poi i piccoli borghi incastonati nelle colline, danno il segno della storia e del tempo antico e moderno a confronto.
Osservando le strette e tortuose strade e le piccole piazze all'interno dei castelli si può avere un'idea di cosa fosse la vita medioevale: lavori, rumori e risuonare di voci.
Degli antichi castelli spesso rimangono solo resti e vestigia perché essi furono teatro di conflitti ed oggetto, nel corso dei secoli, di aggressioni e saccheggi, proprio per la loro posizione strategica lungo le principali vie di comunicazione.
Il territorio è caratterizzato anche dalla presenza dei fiumi Tevere e del suo affluente Nestore che giunge da nord-ovest, dove sorge nel vicino comune di Piegaro. Il tutto inserito nel più ampio contesto storico, architettonico e paesaggistico delle Terre dei Bulgarelli.
Particolare rilievo assume, sin dai tempi antichi, la produzione del laterizio e della terracotta: tracce della produzione di ceramica sono rinvenibili sul territorio a partire dall'età classica fino alla piena industrializzazione, senza soluzione di continuità. È con l'obiettivo di valorizzare questa ricchezza che nasce il Museo Dinamico del Laterizio, un museo - diffuso sul territorio che permette di riscoprire antichi mestieri e tradizioni. Attraverso il percorso del Museo Dinamico si può penetrare il territorio comunale, raggiungendo antiche borghi e scoprire i paesaggi più suggestivi. Collaterale all’attività del Museo è lo svolgimento di incontri e seminari di studio e ricerca,  in collaborazione con l'Andil Assolaterizi, volti a promuovere l’innovazione nell’uso del laterizio come elemento costruttivo di qualità.